Top News Digital Marketing: Ottobre 2026
Redazione DN
Le novità di ottobre confermano quanto AI, ricerca e advertising siano sempre più interconnessi.
TikTok e Pinterest ampliano le opportunità per gli inserzionisti, Google introduce nuove esperienze di shopping e l’evoluzione delle SERP apre nuovi interrogativi sulla visibilità dei Brand nelle risposte generate dall’AI.
Tra nuovi strumenti di monitoraggio, cambiamenti nelle piattaforme social e sfide legate alla gestione dei contenuti online, emerge una direzione comune: stanno cambiando le modalità con cui i Brand intercettano gli utenti, costruiscono la propria presenza digitale e misurano le performance.
Le news di ottobre 2026
- TikTok presenta nuove soluzioni AI per advertising e social commerce
- Google lancia Universal Cart, il carrello intelligente per lo shopping online
- Le SERP tradizionali potrebbero perdere il ruolo centrale tra il 2028 e il 2030
- ChatGPT non cita alcuni brand anche quando compaiono nelle fonti consultate
- Il 40% degli Italiani online usa gli assistenti AI, ma la crescita rallenta
- Google modifica le SERP: le conseguenze sul monitoraggio dei ranking SEO
- Pinterest apre l'inventory pubblicitaria premium all'acquisto programmatico
- Cloudflare punta a rivoluzionare il monitoraggio della visibilità sui motori AI
- Instagram testa Features, un nuovo formato video fino a 90 minuti
- Meta rinvia le nuove condizioni sullo scraping dei siti di news
TikTok presenta nuove soluzioni AI per advertising e social commerce
TikTok ha annunciato una serie di nuove funzionalità basate sull'intelligenza artificiale per supportare gli inserzionisti lungo il percorso che va dalla scoperta dei prodotti alla conversione. Tra le novità figurano Buy Direct, che consente di acquistare senza uscire dall'app, Shopping Assistant, un assistente AI conversazionale dedicato allo shopping, e Agentic Leads, progettato per acquisire e qualificare potenziali clienti.
La piattaforma amplia inoltre le opportunità pubblicitarie con TikTok Ad Network, che permette agli inserzionisti statunitensi di estendere le campagne ad applicazioni esterne, e introduce nuove automazioni per Search Ads e Smart+. L'obiettivo è semplificare la gestione delle campagne e migliorare la capacità dei brand di trasformare l'interesse degli utenti in risultati misurabili.
Google lancia Universal Cart, il carrello intelligente per lo shopping online
Google ha introdotto negli Stati Uniti Universal Cart, un nuovo carrello intelligente integrato nella Ricerca Google e nell'app Gemini, che consente agli utenti di raccogliere prodotti di diversi rivenditori in un unico spazio. La funzionalità permette di monitorare i prezzi, ricevere notifiche su sconti e disponibilità e individuare codici promozionali e metodi di pagamento convenienti.
Basato sui dati dello Shopping Graph e sulle funzionalità di Google Wallet, Universal Cart semplifica anche la fase di checkout, consentendo di completare gli acquisti tramite Google Pay o direttamente sui siti dei rivenditori. La novità si inserisce nella strategia di Google di rendere l'esperienza di shopping sempre più integrata, personalizzata e supportata dall'intelligenza artificiale.
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Le SERP tradizionali potrebbero perdere il ruolo centrale tra il 2028 e il 2030
Secondo un'analisi pubblicata su Search Engine Journal, tra il 2028 e il 2030 Google potrebbe smettere di mostrare le tradizionali pagine dei risultati di ricerca (SERP) come interfaccia predefinita, privilegiando risposte generate dall'intelligenza artificiale. Si tratta di una previsione dell'autore, basata sull'evoluzione dell'utilizzo dell'AI, sui modelli pubblicitari e sui possibili vincoli normativi.
Le SERP non scomparirebbero, ma diventerebbero una modalità di consultazione alternativa, accessibile su richiesta. La transizione potrebbe partire dagli Stati Uniti e raggiungere successivamente Europa e Regno Unito. Uno scenario che, se confermato, modificherebbe profondamente le dinamiche di visibilità organica, il comportamento degli utenti e le strategie SEO.
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ChatGPT non cita alcuni brand anche quando compaiono nelle fonti consultate
Una ricerca di Graphite evidenzia come la presenza di un brand nelle fonti utilizzate da ChatGPT non garantisca automaticamente la sua inclusione nelle risposte generate. L'analisi mostra che la visibilità di un marchio dipende anche dalle conoscenze già acquisite dal modello durante l'addestramento, che possono influenzare sia la selezione delle fonti da consultare sia la formulazione delle risposte.
Lo studio introduce il concetto di Parametric Knowledge Optimization (PKO), un approccio complementare all'Answer Engine Optimization (AEO), orientato a migliorare il modo in cui i modelli AI conoscono e rappresentano i brand. Tra le strategie suggerite figurano una presenza diffusa su fonti autorevoli e una comunicazione online coerente, riconoscendo tuttavia la complessità di influenzare i dati di addestramento.
Fonte immagine: Graphite
Il 40% degli Italiani online usa gli assistenti AI, ma la crescita rallenta
Secondo un'analisi di Sensemakers su dati Comscore, ad agosto 2026 gli assistenti AI hanno raggiunto 18,9 milioni di utenti unici in Italia, pari al 40% della popolazione digitale, rispetto al 20% di gennaio 2025. La diffusione continua ad aumentare, ma con ritmi più contenuti rispetto alla fase iniziale, mentre cresce l'intensità di utilizzo: nel primo semestre 2026 il tempo medio mensile è arrivato a 80 minuti per utente, quasi il doppio rispetto all'anno precedente.
ChatGPT mantiene la leadership, ma cresce la presenza di alternative come Google Gemini e aumenta l'utilizzo di più piattaforme. Parallelamente, l'AI assume un ruolo sempre più rilevante nella ricerca online: a giugno 2026 le AI Overview comparivano nel 22% delle ricerche Google da desktop in Italia, contro circa l'8% di aprile 2025.
Google modifica le SERP: le conseguenze sul monitoraggio dei ranking SEO
SEOmonitor ha segnalato che le modifiche introdotte da Google nella distribuzione dei risultati di ricerca stanno causando anomalie nei dati raccolti dagli strumenti di monitoraggio SEO. Da settembre 2026, i sistemi automatizzati ricevono in alcuni casi SERP incomplete o alterate, generando oscillazioni dei posizionamenti che non corrispondono necessariamente a cambiamenti effettivamente visibili agli utenti.
Secondo SEOmonitor, circa l'8% dei risultati ricevuti quotidianamente presenta anomalie che richiedono ulteriori verifiche. Per limitare il problema, la piattaforma ha introdotto controlli basati sul contenuto delle SERP e sulla cronologia delle singole keyword. La situazione evidenzia l'importanza di distinguere le variazioni reali di ranking dagli errori di rilevazione, soprattutto nell'analisi delle performance organiche.
Pinterest apre l'inventory pubblicitaria premium all'acquisto programmatico
Pinterest ha annunciato la disponibilità di Programmatic Deals in alcuni mercati internazionali, consentendo agli inserzionisti di acquistare spazi pubblicitari display e video attraverso le principali piattaforme di programmatic advertising. La soluzione integra l'inventory premium di Pinterest nei processi di pianificazione, acquisto e misurazione già utilizzati dai brand, grazie a partnership con Magnite e piattaforme come Amazon Ads, Google Display & Video 360 e Yahoo DSP.
L'iniziativa punta a valorizzare il potenziale commerciale della piattaforma, intercettando gli utenti durante la fase di scoperta e valutazione dei prodotti. Pinterest rafforza così il proprio posizionamento come canale pubblicitario capace di collegare ispirazione, intenzione d'acquisto e conversioni, ampliando le opportunità per gli investitori pubblicitari.
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Cloudflare punta a rivoluzionare il monitoraggio della visibilità sui motori AI
In occasione di Cloudflare Connect 2026 sono state presentate nuove soluzioni per analizzare il rapporto tra siti web, crawler AI e visibilità nelle risposte generate dai modelli linguistici. Tra gli strumenti figurano AI Search Index, per consentire ai siti di partecipare all'indice di Cloudflare, e nuove funzionalità di AI Crawl Control, che permettono di monitorare l'attività dei bot e il traffico generato.
Particolare attenzione è rivolta alla dashboard AEO Performance, mostrata in anteprima, che consente di analizzare l'accessibilità dei contenuti per i crawler AI e le frequenze di menzione e citazione dei siti nei diversi modelli. Queste funzionalità potrebbero contribuire a rendere più misurabile la visibilità nell'ecosistema AI, offrendo ai professionisti SEO dati più diretti rispetto alle sole stime dei tool di terze parti.
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Instagram testa Features, un nuovo formato video fino a 90 minuti
Instagram sta sperimentando negli Stati Uniti Features, un nuovo formato che consente a un gruppo selezionato di creator di pubblicare video della durata massima di 90 minuti. La funzionalità, già testata in Brasile, è pensata per ampliare le possibilità narrative della piattaforma, favorendo contenuti più articolati come podcast, interviste e vlog.
Parallelamente, Instagram sta sviluppando Clips as Reels, che permette di collegare fino a otto Reels a un video più lungo, e Series, una funzionalità per organizzare contenuti episodici attorno a uno stesso tema. Le novità si inseriscono nella strategia della piattaforma di incentivare una fruizione più prolungata dei contenuti, rafforzando il coinvolgimento delle community e la competitività rispetto a YouTube e TikTok.
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Meta rinvia le nuove condizioni sullo scraping dei siti di news
Meta ha posticipato al 20 novembre 2026 l'entrata in vigore delle nuove condizioni commerciali che potrebbero consentire la raccolta su larga scala di contenuti dai siti web associati agli account business delle sue piattaforme. La decisione arriva dopo le preoccupazioni espresse da editori, associazioni di categoria ed esperti legali, che contestano l'ampiezza delle autorizzazioni previste e le possibili implicazioni per la tutela dei contenuti editoriali.
Meta sostiene che i proprietari dei siti potranno continuare a esprimere le proprie preferenze attraverso il file robots.txt, ma le condizioni contrattuali non contengono ancora riferimenti espliciti a questa possibilità. Il rinvio non risolve quindi le criticità sollevate, mentre autorità europee e britanniche continuano a esaminare la compatibilità delle nuove disposizioni con le normative vigenti.
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