Top News Digital Marketing: Settembre 2026
Redazione DN
Questo mese l’intelligenza artificiale continua a ridefinire il rapporto tra contenuti, advertising e visibilità digitale. Google, OpenAI, Meta e Pinterest introducono nuovi strumenti e formati, mentre cambiano anche le dinamiche con cui i contenuti vengono citati, scoperti e valorizzati online.
Sullo sfondo, nuove funzionalità per social, SEO e analytics confermano una tendenza sempre più evidente: piattaforme e motori stanno diventando ambienti più automatizzati, conversazionali e selettivi.
Le news di settembre 2026
- Quali fonti cita davvero l’AI nelle fasi di valutazione B2B
- Instagram permette di aggiungere alla griglia del profilo i post in cui si è taggati
- Google sperimenta un modello di compensazione per i contenuti utilizzati dall’AI
- Meta lancia Meta One, il nuovo abbonamento con più funzionalità AI
- Google Search registra una nuova fase di forte volatilità nei ranking
- OpenAI amplia ChatGPT Ads con agenti sponsorizzati e nuovi strumenti AI
- Pinterest introduce i Visual Search Ads per le ricerche visive
- Google testa “Dive deeper” in Discover con approfondimenti generati dall’AI
- LinkedIn testa un feed dedicato esclusivamente alla propria rete
- Google Analytics introduce i filtri Include per gli hostname
Quali fonti cita davvero l’AI nelle fasi di valutazione B2B
Un’analisi di Ten Speed su oltre 7.000 citazioni generate da ChatGPT, Perplexity, Claude e Gemini mostra che, nelle ricerche B2B più vicine alla decisione d’acquisto, l’AI tende a privilegiare contenuti direttamente controllabili dai brand. Product page, articoli, confronti, listicle, guide e homepage rappresentano complessivamente la grande maggioranza delle fonti citate, con le pagine prodotto al primo posto.
I contenuti provenienti da community come Reddit, YouTube e forum pesano invece poco più del 4% in questa fase del funnel. Particolarmente rilevanti risultano i contenuti comparativi: pur rappresentando circa il 20% dei prompt analizzati, generano quasi il 27% delle citazioni, evidenziando il valore di pagine “X vs Y” e contenuti pensati per supportare la valutazione tra diverse soluzioni.
Instagram permette di aggiungere alla griglia del profilo i post in cui si è taggati
Instagram introduce la possibilità di aggiungere direttamente alla griglia principale del proprio profilo foto e video pubblicati da altri utenti in cui si è stati taggati. L’opzione è disponibile dalla notifica ricevuta via Direct, dal singolo post o dalla sezione dedicata ai contenuti taggati.
Il contenuto viene mostrato sul profilo senza essere ripubblicato nel feed e può essere rimosso in qualsiasi momento, rendendo la funzione soprattutto uno strumento di curatela. Per i brand può diventare anche un nuovo modo per valorizzare contenuti di creator e utenti, pur richiedendo attenzione ai diritti di utilizzo dei contenuti pubblicati da terzi.
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Google sperimenta un modello di compensazione per i contenuti utilizzati dall’AI
Google sta sperimentando un programma che riconosce un compenso agli editori quando i loro contenuti contribuiscono in modo significativo alle risposte generate da Gemini, AI Overviews e AI Mode. Secondo Digiday, il progetto viene gestito attraverso Search Console ed è stato proposto a diverse decine di publisher, con una particolare attenzione anche a realtà di piccole e medie dimensioni.
Il modello introduce quindi il principio di una remunerazione legata al valore apportato dai contenuti ai sistemi AI, ma modalità di calcolo e importi rimangono poco trasparenti. Alcuni editori coinvolti nel programma hanno infatti segnalato compensi ancora limitati rispetto ai ricavi generati attraverso altri canali.
Meta lancia Meta One, il nuovo abbonamento con più funzionalità AI
Meta introduce Meta One, un nuovo servizio in abbonamento che riunisce funzionalità premium e un utilizzo più esteso dell’intelligenza artificiale all’interno di Instagram, Facebook, WhatsApp e Meta AI. L’offerta comprende oltre 50 funzionalità e prevede piani differenti per utenti, creator e aziende, mentre le esperienze principali delle piattaforme continueranno a essere gratuite.
Per creator e business, Meta One mette a disposizione strumenti pensati per migliorare visibilità, gestione della presenza online e relazione con gli utenti, tra cui profili potenziati, inviti automatici a seguire l’account e maggiore accesso a Meta Business Agent. I piani includono inoltre un utilizzo più ampio degli strumenti AI per generazione e modifica di immagini, video e contenuti.
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Google Search registra una nuova fase di forte volatilità nei ranking
Il 15 settembre sono state rilevate nuove e significative oscillazioni nei risultati di Google Search, con variazioni di ranking segnalate dalla community SEO e da diversi strumenti di monitoraggio. I movimenti arrivano dopo una precedente fase di instabilità osservata tra il 4 e il 12 settembre.
Le segnalazioni riguardano cambiamenti nelle keyword posizionate, variazioni di traffico e modifiche rilevanti nelle pagine presenti nelle SERP. Al momento della pubblicazione dell’articolo, tuttavia, Google non aveva confermato il rilascio di uno specifico aggiornamento algoritmico.
OpenAI amplia ChatGPT Ads con agenti sponsorizzati e nuovi strumenti AI
OpenAI introduce nuove funzionalità per ChatGPT Ads, a partire dagli Sponsored Agents: dopo aver visualizzato un annuncio, gli utenti potranno scegliere di avviare una conversazione con un agente sponsorizzato dall’azienda per approfondire prodotti e servizi. La funzione è inizialmente in test con un gruppo selezionato di advertiser negli Stati Uniti.
Le novità riguardano anche la gestione delle campagne: gli advertiser possono utilizzare prompt in linguaggio naturale per creare, modificare e analizzare campagne, mentre Ads Manager introduce suggerimenti AI per copy e immagini e la possibilità di adattare automaticamente i testi al contesto della conversazione. OpenAI ha inoltre annunciato integrazioni con HubSpot e Shopify.
Pinterest introduce i Visual Search Ads per le ricerche visive
Pinterest presenta i Visual Search Ads, un nuovo formato pubblicitario che permette ai brand di comparire all’interno dei risultati di ricerca e nell’apertura dei Pin, combinando pertinenza delle keyword e comprensione visiva. La piattaforma dichiara oltre 80 miliardi di ricerche al mese, in larga parte visuali, e più della metà con un intento commerciale.
Il formato è pensato soprattutto per obiettivi lower funnel ed è integrabile con Performance+. Pinterest introduce inoltre Priority Products per dare priorità a specifici articoli nelle campagne automatizzate, A/B test self-service e un nuovo obiettivo App Promotion dedicato all’acquisizione di installazioni.
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Google testa “Dive deeper” in Discover con approfondimenti generati dall’AI
Google sta testando in Discover una nuova funzione chiamata “Dive deeper”, che propone una breve panoramica generata dall’intelligenza artificiale su un determinato argomento insieme a link verso articoli correlati, reazioni delle community e fonti originali. La sperimentazione parte dai contenuti video e dovrebbe estendersi successivamente ad altre tipologie di contenuto.
La novità potrebbe però modificare ulteriormente il rapporto tra Discover e traffico verso gli editori: la nuova scheda occupa infatti uno spazio che potrebbe altrimenti essere destinato direttamente a un contenuto editoriale. Search Engine Land evidenzia quindi il rischio che gli utenti trovino già nell’approfondimento AI le informazioni necessarie, riducendo ulteriormente i clic verso i siti publisher.
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LinkedIn testa un feed dedicato esclusivamente alla propria rete
LinkedIn sta sperimentando una nuova scheda “Network”, alternativa al feed principale, che raccoglie esclusivamente i contenuti pubblicati dalle persone con cui l’utente è direttamente connesso o che ha scelto di seguire. L’obiettivo è facilitare conversazioni più rilevanti e rafforzare le interazioni all’interno della propria rete professionale.
Il test si inserisce nel tentativo della piattaforma di valorizzare maggiormente le connessioni reali, anche in risposta alla crescente presenza di engagement pod e contenuti generati dall’AI nei feed. LinkedIn aveva già sperimentato altri feed alternativi e tematici nel corso dell’ultimo anno, senza però estenderli su larga scala.
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Google Analytics introduce i filtri Include per gli hostname
Google Analytics introduce i filtri “Include” per gli hostname, consentendo di definire direttamente una lista dei domini autorizzati dai quali accettare i dati. Rispetto ai precedenti filtri di esclusione, la nuova impostazione permette di creare una vera e propria allowlist, semplificando la gestione dello spam e del traffico proveniente da hostname indesiderati.
Gli eventi inviati tramite Measurement Protocol non sono interessati dal filtro, mentre quelli privi di hostname vengono esclusi. Google raccomanda inoltre di utilizzare inizialmente lo stato di test: una volta attivato, infatti, il filtro modifica definitivamente i dati in ingresso e gli eventi esclusi non saranno disponibili né in Google Analytics né in BigQuery.
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