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Budget e Google Ads: come ridurre i costi e ottimizzare i risultati
Redazione DN
Avrai sentito parlare svariate volte di imprenditori che, mossi dalla curiosità di provare Google Ads, hanno investito pochi euro nella speranza di moltiplicarli per magia. Spesso, dopo poche settimane e zero risultati, si trovano a dichiarare: “Google Ads non funziona!”
Siamo onesti: quante volte hai sentito storie simili?
La verità è che Google Ads funziona eccome, ma non perdona errori. Un budget mal gestito può svanire in un soffio, ma con la giusta strategia diventa un motore capace di generare profitti che nemmeno ti immaginavi.
E allora, come si fa?
Come si passa dall’essere un principiante che brucia soldi a mettere in atto una vera strategia di budget management su Google Ads?
Preparati, perché quello che segue non è il solito articolo, ma una vera e propria guida per comprendere come sfruttare al meglio il tuo budget per il futuro.
Dimentica il budget fisso: lavora con un budget dinamico
Partiamo da un concetto spesso trascurato: il budget non è un numero statico.
Non si tratta di dire “spendo 500 euro al mese” e sperare che tutto vada bene. Il tuo budget deve adattarsi ai tuoi obiettivi, al tuo target e ai dati che raccogli.
Come creare un budget dinamico?
Inizia con un periodo di test controllato.
Dedica i primi 10-15 giorni alla raccolta di dati, con un budget che ti permetta di ottenere un campione significativo.
Se il CPC medio è di 2 euro e vuoi almeno 100 clic, hai bisogno di almeno 200 euro per la fase iniziale.
Dopo il test, analizza quali annunci, parole chiave e audience stanno funzionando meglio.
E non innamorarti di una campagna solo perché l’hai creata tu: se non funziona, spegnila senza pietà e sposta il budget su quelle che stanno funzionando meglio.
Per farlo, devi usare strumenti come Google Ads Editor, che permette di gestire grandi volumi di campagne e fare modifiche rapide. In 2 parole: ottimizzazione giornaliera.
Infine, potresti valutare di impostare regole automatiche.
Google Ads ti permette di creare automazioni che attivano o disattivano campagne in base a specifici KPI.
Ad esempio, puoi impostare una regola che aumenta automaticamente il budget di una campagna che sta generando un ROAS superiore al 500%.
N.B. → Le automazioni sono utili, è vero. Ma vanno gestite con E-S-T-R-E-M-A attenzione!
Segmenta il budget con un approccio scientifico
Un errore comune è trattare il budget come un unico blocco.
In realtà, il successo di Google Ads dipende dalla capacità di suddividere la spesa in base a fattori specifici.
Immagina di gestire una campagna per un e-commerce di moda. Hai 3 obiettivi principali:
Portare nuovi clienti.
Riattivare chi ha già acquistato.
Aumentare la brand awareness.
Per ogni obiettivo, la strategia e il budget saranno diversi.
Il workflow ideale per la segmentazione? Abbiamo provato a riassumerlo in 3 step. Questi:
Crea un funnel chiaro → Mappa il percorso del tuo cliente, dall’awareness alla conversione.
Dividi le campagne per obiettivo → Ad esempio, usa il 50% del budget per prospecting (attirare nuovi clienti), il 30% per remarketing e il 20% per branding.
Ottimizza per canale → Sulla rete di ricerca, punta a conversioni dirette. Sul display, concentrati sul branding e sul remarketing, su YouTube, investi in creatività che restino impresse.
La formula segreta del ROAS vincente
Ok, siamo d’accordo. Questo titolo è un tantino esagerato. Ma è, volutamente, provocatorio.
Sai perché?Perché molti parlano di ROAS (Return on Ad Spend), ma pochi sanno come ottimizzarlo, realmente.
Non basta calcolare quanto stai guadagnando, rispetto a quanto spendi: devi scavare più a fondo.
Ad esempio, puoi:
Usare segmenti di pubblico ad alto valore → Con Google Analytics 4, puoi creare audience basate su parametri specifici, come il comportamento degli utenti sul sito o il valore medio degli ordini.
Sperimentare con il bidding → Prova strategie di offerta diverse: "Massimizza le conversioni" è fantastico per obiettivi immediati, mentre "ROAS target" funziona meglio quando hai dati storici sufficienti.
Collegare il CRM a Google Ads → Importa i dati dei tuoi clienti per ottimizzare le campagne basandoti sul valore reale di ogni cliente.
Esatto! Non c’è nessuna formula magica per il ROAS.
Ridurre i costi senza sacrificare le performance
Spendere meno e ottenere di più sembra un sogno, ma è possibile.
La chiave di volta? Ottimizzare ogni aspetto della tua campagna, dalla scelta delle parole chiave alla struttura degli annunci.
Ecco 3 “trucchi” che cambiano il gioco:
Punta sulle long-tail keywords → Parole chiave come "scarpe da running per principianti" costano meno e convertono di più rispetto a termini generici come "scarpe da running".
Ottimizza le landing page → Usa strumenti come Google Optimize per testare versioni diverse delle tue pagine e vedere quale converte meglio. Ricorda: anche un miglioramento dell’1% può fare la differenza.
Sfrutta le ore migliori → Analizza i dati delle tue campagne per capire quando il tuo pubblico è più attivo e concentrati su quelle fasce orarie.
Automazioni che fanno la differenza
Google Ads è sempre più automatizzato, ma non tutto deve essere lasciato all’algoritmo. Quello che può fare davvero la differenza, però, è creare le tue automazioni personalizzate.
Ad esempio, puoi:
Impostare regole per il budget → Se il CPC supera una certa soglia, riduci automaticamente l’offerta.
Programmare annunci dinamici → Usa i feed di prodotto per creare annunci che si aggiornano automaticamente in base alla disponibilità o ai prezzi.
Sfruttare gli script → Gli script di Google Ads ti permettono di fare ottimizzazioni avanzate, come monitorare la concorrenza e regolare le offerte in tempo reale.
Case study: come abbiamo trasformato un budget minimo in un successo enorme
Ok, abbiamo discusso, abbondantemente, di strategie e tecniche. Ma, a volte, i dati - quelli veri - sono più eloquenti di mille e più caratteri, digitati senza sosta.
Ed è per questo motivo che vogliamo raccontarti di un nostro cliente: Farmacia di Bettolle.
Abbiamo rinnovato questo e-commerce farmaceutico da poco più di un’anno, affrontando un cambio di CMS (da Magento a Shopify), e attualmente gestiamo la sua strategia digitale, comprese le campagne Adv su Google e Meta.
In questo caso specifico, concentriamoci sulla parte legata a Google Ads.
Bene, negli ultimi 6 mesi, abbiamo ottenuto risultati straordinari, dimostrando che una strategia mirata può fare la differenza anche nel settore dell’e-commerce farmaceutico.
Con un ROAS pari a 17, una revenue di oltre 300K e un CPA medio di soli 4,50 euro, le campagne pubblicitarie si sono rivelate, estremamente, performanti.
4,56€
17,22
339.487
E anche il sito web ha registrato numeri impressionanti: la revenue è cresciuta del 74% rispetto al 2023, mentre il tasso di conversione è aumentato del 68%, raggiungendo il 4,25%.
Il segreto? Una strategia di segmentazione intelligente e una corretta (e maniacale) gestione del budget Adv.
Riassumendo, abbiamo suddiviso le campagne Performance Max di Google Ads in 2 categorie:
una per i prodotti ad alto margine, dove un CPA più elevato è accettabile;
una per quelli a basso margine, dove l’ottimizzazione dei costi è cruciale.
Questo approccio ha permesso di massimizzare la revenue, mantenendo al contempo un ROI elevato.
Quindi, qual è la lezione da imparare - ammesso che ce ne sia una?
Che - e ripetiamolo insieme - non esiste una strategia "one-size-fits-all".
La vera differenza sta nel capire quali segmenti di prodotto hanno bisogno di un budget maggiore e quali no.
Come già scritto in incipit, ottimizzare il budget dinamicamente, in base ai risultati e alle performance, è la chiave di volta.
E, per l’amor di Google, se una campagna non funziona, spegnila e rialloca il budget su quelle che stanno dando risultati migliori.
Con la giusta segmentazione, anche i costi più alti possono essere giustificati se portano ritorni adeguati.
In sostanza, non è mai troppo tardi per migliorare le proprie performance: l’importante è lavorare su una strategia di segmentazione intelligente e non aver paura di sperimentare.
Il budget che lavora per te
Come avrai capito arrivati a questo punto, gestire il budget di Google Ads non è solo una questione di numeri, ma di strategia, creatività e analisi costante. Devi prepararti a sperimentare, ottimizzare e cambiare rotta quando necessario.
Se desideri ricevere una consulenza personalizzata e affidare il tuo budget a mani esperte, contattaci senza impegno per parlare del tuo progetto. Insieme, troveremo la strategia migliore per sfruttare Google Ads (e non solo) per ottenere da questa piattaforma i massimi risultati per il tuo business.